11 febbraio 2014

"BACCALÀ"





Oggi parliamo del Gadus Morhua ossia il merluzzo bianco pescato nelle acque dell'Oceano Atlantico Settentrionale, dal quale derivano il baccalà e lo stoccafisso secondo due metodi di conservazione differenti.
Il baccalà è il merluzzo conservato attraverso la salagione e lo stocafisso è il merluzzo non salato ed essiccato in particolari condizioni atmosferiche.
In Italia dei navigatori veneziani portarono lo stoccafisso nell'Antica Repubblica Veneziana dopo aver scoperto il suo consumo nelle isole Lofoten e così anche dei navigatori portoghesi introdussero il baccalà in Portogallo facendolo divenire piatto nazionale.
Il baccalà si diffuse in altre aree del Mediterraneo proprio grazie alla sua conservazione ed al suo facile trasporto. Spesso infatti veniva utilizzato come merce di scambio dai commercianti in viaggio nelle regioni interne, dove il pesce non arrivava, ed il baccalà veniva molto apprezzato.
Oggi è facile trovare nei mercati delle grandi città portuali (e mi viene in mente quello barcellonese della Boqueria) ottimi piatti di baccalà già pronti, fritti, lessati ed in umido o anche nelle vecchie osterie genovesi le buonissime frittelle di baccalà.
Nel nostro paese viene consumato principalmente in alcun regioni come la Sicilia, la Basilicata, la Liguria ed il Veneto.
Ricordiamo alcune famose ricette come il baccalà alla Vicentina. Oggi purtroppo il baccalà ha raggiunto dei prezzi esorbitanti.

Personalmente  il migliore baccalà che ho mangiato è stato in Portogallo nella piccola cittadina di Valenza Do Minho, dove ho assaggiato il famoso Bacalhau alla Braz.





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